Come creare un sito multilingua con WordPress

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Creare un sito multilingua con WordPress apporta numerosi vantaggi rispetto ad un sito monolingue.
La presenza dei contenuti tradotti, ad esempio, in inglese, francese e tedesco, ottimizza il sito web sotto il profilo SEO e i motori di ricerca indicizzano query e parole chiave in lingue diverse dall’italiano.
Inoltre, i visitatori esteri possono navigare su un sito nella loro lingua, senza dover tradurre autonomamente i contenuti, un aspetto che migliora la User Experience.
In quest’articolo vedremo come creare un sito multilingua con WordPress mediante appositi plugin.

Sito multilingua con WordPress: prima di iniziare

Prima di installare qualsiasi plugin, sono necessarie alcune precisazioni:

  • Per tradurre il sito in multilingua con WordPress è bene aver acquistato e installato un tema professionale. I temi gratuiti potrebbero dare problemi di compatibilità con i plugin dedicati alla gestione delle lingue.
  • Esistono molti plugin multilingue WordPress sia gratuiti che a pagamento. Utilizzare un plugin gratuito può essere una soluzione per un piccolo progetto e per un sito bilingue, ma per progetti più strutturati è bene acquistare un plugin a pagamento.
  • La traduzione di un sito web è un’operazione che può essere svolta in due diversi modi. Utilizzando un plugin automatico che sfrutta Google Translate, oppure attraverso strumenti che permettono di inserire manualmente la traduzione.

Viene da sé che il secondo procedimento è più dispendioso in termini di tempo e richiede la conoscenza delle lingue.

Plugin multilingua WordPress: quale scegliere

Tra i numerosi plugin multilingue WordPress ne abbiamo selezionati tre:

  • Polylang gratuito e ideale per piccoli siti web bilingue;
  • WPML un plugin completo, affidabile e compatibile con tutti i temi di WordPress;
  • Gtranslate disponibile sia nella versione gratuita che a pagamento.

1. Polylang

Polylang è considerato il miglior plugin gratuito per creare un sito multilingua con WordPress. È attivo su oltre 600.000 siti web, gli aggiornamenti sono costanti ed è molto semplice nell’utilizzo.
Il plugin supporta tutte le lingue principali ed è possibile tradurre: post, intere pagine, i menu e i tag.
Inoltre, la possibilità di integrare Lingotek Translation permette di velocizzare il lavoro e di ottimizzare ulteriormente la qualità delle traduzioni.
La versione è gratuita per piccoli siti web, ma non è possibile utilizzarla nel caso si gestisca un eCommersce sviluppato con WooCommerce. In quest’ultimo caso è necessario acquistare la versione a pagamento da 99 euro l’anno.
Per installare Polylang bisogna:

  • accedere alla bacheca WordPress;
  • cliccare su plugin;
  • cliccare su aggiungi nuovo;
  • digitare, scaricare e installare Polylang.

Installato il plugin dalla schermata principale è possibile selezionare tutte le lingue che si ha intenzione di inserire sul sito web.
Successivamente dalla schermata: “traduzione delle stringhe”, possiamo inserire le traduzioni per voci quali: il nome del sito, la data, i widget.
Mentre per quanto riguarda i contenuti, nel creare un nuovo articolo noteremo la comparsa di un riquadro per le lingue. Da qui è possibile aprire nuove pagine ed inserire la traduzione nella lingua scelta.

2. WPML

WPML è il plugin più famoso e utilizzato per creare un sito multilingua.
Il plugin, ideale per blog e per siti web aziendali, permette di tradurre pagine, post, menu e contenuti testuali.
È compatibile con ogni tema che utilizza l’Api di WordPress, supporta oltre 30 lingue e supporta anche WooCommerce.

WPML è disponibile in tre versioni:

  • Per blog da 29 dollari annui;
  • nella versione CMS da 79 dollari annui;
  • Agency da 159 dollari annui.

Per installare il plugin, successivamente al download dello stesso, dalla dashboard di WordPress bisogna caricare i file scaricati: WPML Multilingual CMS.
Dalla scheda WPML presente a sinistra della dashboard è possibile avviare la procedura guidata che permette di configurare le impostazioni principali.
Fondamentalmente la procedura consiste nel:

  • selezionare la lingua corrente;
  • selezionare le lingue da aggiungere per il proprio sito web, scegliendo tra quelle proposte dal menu;
  • registrare WPML inserendo il codice in fase di acquisto.

3. GTranslate

Gtranslate completa la lista dei plugin WP selezionati che permettono di tradurre in automatico un sito web.
Gtranslate permette di scegliere tra 58 lingue diverse e sono disponibili cinque differenti versioni del servizio: dalla versione gratuita, alla versione Enterprise da 37.99 dollari al mese.
Anche in questo caso è possibile installare il plugin direttamente da WordPress, dalla schermata plugin è sufficiente cliccare su aggiungi nuovo.
Una volta aperto il plugin, nella schermata principale è possibile inserire:

  • la lingua di default;
  • il collegamento a Google Analytics;
  • Struttura dell’URL;
  • le lingue da visualizzare.

Il plug in può essere provato per 15 giorni.

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